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Contatta il direttore dell'area formazione:

Dott.ssa Grazia R. Corsaro
,
al numero
(+39) 347 2848348

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Giornalismo
I vari generi di scrittura giornalistica da leggere, interpretare e produrre, con l'obiettivo di inserirsi nel mondo dell'informazione con occhio vigile e critico. Dalla selezione al confezionamento della notizia.

Destinatari: docenti e/o alunni dagli 11 ai 19 anni.



LABORATORIO DI GIORNALISMO

a) PREMESSA

Il progetto si configura come attività di potenziamento delle abilità comunicative, con specifico riguardo alle attività giornalistiche.
La finalità generale del progetto è stimolare i partecipanti ad attività di codifica e decodifica di messaggi giornalistici in maniera critica e consapevole, attraverso la conoscenza e la sperimentazione dei principali strumenti di forma e contenuto del linguaggio giornalistico. La fase iniziale di lettura e analisi è propedeutica a quella successiva di produzione e scrittura.
Destinatari: alunni dagli 11 ai 19 anni.

b) STRATEGIE E STRUMENTI DIDATTICI

L’attività di insegnamento è improntata al principio della laboratorialità. La pratica laboratoriale, infatti, è una grande occasione per lo sviluppo del soggetto in apprendimento. Essa agevola situazioni che permettono di imparare ad applicare e produrre, lasciando comunque ampi spazi di creatività nella progettazione e nella messa in atto di strategie diverse di intervento stimolando il problem solving. È inoltre rilevante la sistematica possibilità di feed-back fondata sull’osservazione e sull’analisi delle conoscenze ed abilità impiegate.
Nello specifico si fa riferimento ai principi e strumenti offerti dall’apprendimento cooperativo, un metodo didattico che si fonda sulla collaborazione tra gruppi ristretti di alunni che mettono insieme le proprie abilità e conoscenze per raggiungere obiettivi comuni e per migliorare reciprocamente il loro apprendimento. L’apprendimento cooperativo comporta che i membri di un gruppo sviluppino un’interdipendenza positiva, in cui ogni membro è indispensabile agli altri per il successo del gruppo. Per usare questa strategia, ogni individuo deve possedere competenze e ruoli diversi dagli altri, così che ognuno dia il proprio apporto individuale e unico al raggiungimento di obiettivi comuni.
Quanto sopra esposto, è integrato, in molte occasioni, con l’uso della tecnica del role playing, tecnica di messa in scena attraverso la drammatizzazione, oltre il ragionare, raccontare e riferire. Nel role playing non sono in gioco solo categorie e aspetti personali, soggettivi. In esso si recitano ruoli, organizzativi o sociali in genere. Quindi l’oggetto reale del role playing è la drammatizzazione di comportamenti di ruolo, che comunque implica elevato coinvolgimento di chi recita.
Durante gli incontri si effettueranno analisi di testi giornalistici televisivi e della carta stampata.
A fini motivazionali si prevede che ogni laboratorio sia gestito in forma di gara.

c) CONTENUTI

Laboratorio 1)
La rassegna stampa: confronto fra testate giornalistiche. Neutralità o assunzione di un punto di vista?
L’attività si basa sull’analisi del modo in cui i giornali, riferendosi alle proprie assunzioni di testata, affrontano certi temi sociali. Gli alunni sono chiamati ad individuare il punto di vista sottostante a messaggi apparentemente neutrali.
Laboratorio 2)
Spettacolarizzazione dell’informazione: fra giornalismo e TV del dolore.
L’attività si basa sulla distinzione degli elementi fondamentali della notizia (le 5W) dagli elementi di contorno che spettacolarizzano l’informazione.
Laboratorio 3)
Distorsione della notizia: il pregiudizio sociale come mezzo di condivisione della conoscenza.
L’attività si basa sullo studio della possibile distorsione dell’informazione causata dai pregiudizi. Gli alunni saranno chiamati, in una prima fase, ad individuare i pregiudizi nascosti in alcuni servizi telegiornalistici; in una seconda fase a riformulare il servizio epurato da tali pregiudizi.
Laboratorio 4)
Dall’Ansa alla notizia: il processo di selezione ed elaborazione delle notizie.
L’attività si basa sulla simulazione delle fasi di creazione della notizia, soprattutto attraverso brainstorming, role playing e mediante l’accesso ad agenzie stampa attraverso internet.
Laboratorio 5)
Il lavoro di redazione e la deontologia professionale.
L’attività si basa sulla simulazione della macchina del quotidiano (l’edizione, l’attività redazionale, la stampa) e sull’illustrazione della deontologia professionale. Si conclude con una esercitazione pratica.
Laboratorio 6-7)
I generi giornalistici: l’intervista, l’inchiesta, l’articolo di fondo, l’editoriale, la cronaca nera, bianca, sportiva, ecc.
L’attività si basa sull’analisi e sulla produzione collettiva di testi giornalistici di diverso genere.
Laboratorio 8)
La forma del giornale e del telegiornale: come impaginare e come collegare le notizie.
L’attività si basa sulla realizzazione di pagine di giornale secondo le strutture più usate dei menabò e l’analisi delle diverse strategie di collegamento fra le notizie nel telegiornale.
Laboratorio 9-10)
Scrivere un articolo per la stampa e per la tv: attacco, narrazione, chiusa, stile, titolo, occhiello, catenaccio, sommario.
L’attività si basa sulla composizione di testi giornalistici e sulla cura di tutte le relative parti.

d) COSTI

Il costo del progetto varia sulla base del numero di incontri, dei partecipanti e della struttura del modulo così come concordata con l’istituto richiedente.
 
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