Formac

Home
Sezione Scuola
Sezione Enti Pubblici
Sezione Aziende Private
Collegamenti web
Newsletter
Lavora con noi
Contattaci
Come richiedere un progetto
Prendi un appuntamento con noi, per personalizzare i laboratori sulla base delle esigenze dell'istituto, dei docenti, delle classi.
Contatta il direttore dell'area formazione:

Dott.ssa Grazia R. Corsaro
,
al numero
(+39) 347 2848348

oppure manda una mail a:
Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo   o Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo
 
  • Recenti
  • Newsletter
  • Login

Iscriviti per ricevere aggiornamenti sulle nostre attività.






Login Area Utenti






Password dimenticata?

Mediatore sociale
Tra l'identificazione della natura di un conflitto e la sua soluzione stanno nel mezzo tante tappe intermedie. Docenti e ragazzi che padroneggiano questi strumenti sono una garanzia per la produttività della classe e per lo spirito di un gruppo.

Destinatari: docenti e/o alunni dai 9 ai 19 anni.

LABORATORIO DI MEDIAZIONE SOCIALE

1) PREMESSA

La finalità generale del progetto è promuovere un pensiero flessibile, aperto al dialogo, al compromesso, all’analisi di prospettive differenti. Il punto di partenza sta nella considerazione che spesso i conflitti comunicativi (basati su divergenze intellettuali, di opinioni e punti di vista) degenerano in conflitti relazionali, in cui si mette in discussione non semplicemente un’idea, ma un’essenza, un modo di essere.
In pratica la questione dibattuta non verte su “La mia idea è più valida della tua”, ma su “Io sono migliore di te”. Se nel primo caso l’analisi delle idee può essere condotta in modo oggettivo per arrivare ad un punto di incontro, nel secondo caso nessun compromesso è raggiungibile. Ciò comporta che trovare una soluzione ad un conflitto relazionale significa innanzitutto spostare la questione su un piano risolvibile, riconducendola ad un conflitto di comunicazione, non di relazione.
La pratica di mediazione culturale è lo strumento fondamentale per la risoluzione dei conflitti relazionali.
Destinatari: alunni dai 9 ai 19 anni e/o docenti

2) METODI E STRATEGIE

La mediazione sociale consta di tre tappe:
a. identificare la natura dei conflitti;
b. imparare a negoziare: definire gli interessi di ciascuno; descrivere i sentimenti; descrivere le ragioni di ciascuno; rovesciare le prospettive; inventare soluzioni che assicurino un beneficio reciproco; trovare un accordo su un compromesso ragionevole;
c. diventare mediatori.

La struttura del laboratorio è concepita in modo tale che i formatori supportino il lavoro di integrazione sociale svolto dai docenti in classe. In pratica i docenti diventerebbero i primi mediatori del gruppo classe e come tali avrebbero il compito di fare apprendere le prassi di mediazione agli alunni stessi, che si alternerebbero periodicamente nel ruolo di mediatore ufficiale. Una volta avviato il processo di mediazione sociale da parte dei formatori nel corso di cinque incontri, una massima produttività si otterrebbe qualora anche successivamente i docenti si impegnassero a dedicare qualche ora al mese alla pratica di mediazione, producendo l’abitudine al dialogo all’interno della classe. Si auspica infatti che gli alunni interiorizzino l’idea della ricerca del compromesso, della negoziazione, della necessità di risolvere i conflitti intellettuali. Tutto ciò comporta che i cinque incontri di mediazione siano svolti sempre in presenza dello stesso docente.
Ogni attività di laboratorio è supportata da schede di istruzione/rilevazione che facilitino il ragazzo nella ricerca delle soluzioni adeguate ai problemi posti.

3) CONTENUTI

Lab 1: Identificare la natura dei conflitti: scegliere di affrontare una delle diverse situazioni conflittuali che sorgono più di frequente in classe. L’obiettivo è concentrarsi sul problema e non sulla persona, al fine di comprendere che ognuno è portatore di interessi diversi e che ognuno di tali interessi è legittimo.
Lab 2: Imparare a negoziare- parte I: definire gli interessi, i sentimenti, le ragioni di ciascuno; rovesciare le prospettive e fare assumere ad ogni alunno il punto di vista di un altro compagno.
Lab 3: Imparare a negoziare- parte II: inventare soluzioni che assicurino un beneficio reciproco; trovare un accordo su un compromesso ragionevole.
Lab 4: Diventare mediatori: il formatore passa la consegna al docente, che diventa il primo mediatore della classe e che guida gli alunni a diventare essi stessi dei mediatori.
Lab 5: Nuovi problemi e nuovi mediatori: nominare nuovi responsabili della mediazione e fare loro gestire la risoluzione di nuove situazioni conflittuali (tra quelle venute fuori nel primo laboratorio, ma non affrontate).

4) COSTI

Il costo del progetto varia sulla base del numero di incontri, dei partecipanti e della struttura del modulo così come concordata con l’istituto richiedente.
 
< Prec.   Pros. >
Mediatore interculturale
Le differenze sociali ed etniche sono evidenti a scuola come nella vita...
Mediatore sociale
Tra l'identificazione della natura di un conflitto e la sua soluzione...
Scrittura per il cinema
Scrivere per il cinema significa scrivere per immagini, rispettando la...
Comunicazione in classe
La didattica laboratoriale e la tecnica del role playing sono adoperate...
Scrittura per il cinema
Scrivere per il cinema significa scrivere per immagini, rispettando la...
Tecniche del linguaggio pubblicitario
Art director e copy writer costituiscono la famosa coppia creativa del...
Tra ruolo e compromesso. Genitori e figli si incontrano
Lo psicodramma e gli strumenti della mediazione culturale servono a...
Giornalismo
I vari generi di scrittura giornalistica da leggere, interpretare e...

© 2017 FOR.MA.C. s.n.c.
P.Iva/C.F. 04415990870