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,
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Comunicazione in classe
La didattica laboratoriale e la tecnica del role playing sono adoperate per stimolare i ragazzi a relazionarsi nel mondo dei pari e dei mass media. Attraverso attività guidate di codifica e di decodifica si rafforza lo spirito interpretativo e critico. Cooperazione e competizione per motivare i gruppi al lavoro.

Destinatari: alunni dai 9 ai 19 anni.

COMUNICAZIONE IN CLASSE

Laboratori per capire i mass media e relazionarsi agli altri

a) PREMESSA

Il progetto si sviluppa in un percorso triennale, proponendosi di seguire gli alunni di scuola secondaria di primo grado dal primo al terzo anno.
La struttura concepita è modulare. Ogni modulo definisce il numero e la tipologia di classi coinvolte, le finalità, gli obiettivi, le strategie, i contenuti somministrati e i costi relativi.
Ogni singolo modulo può essere duplicato sia orizzontalmente che verticalmente.
Per garantire una conoscenza compiuta di tutto il percorso il presente progetto individua gli obiettivi educativi e cognitivi dell’intero triennio. Di seguito si presentano i moduli relativi alle prime, le seconde e le terze classi. L’istituto dovrà indicare a quali moduli -per le classi prime, seconde o terze- e a quanti moduli -ogni modulo coinvolge un massimo di quattro classi- aderisce. Se l’istituto volesse destinare il progetto ad un numero di classi superiore a quattro dovrebbe acquistare più moduli.

Gli obiettivi dei vari moduli possibili identificano percorsi propedeutici, ma comunque autonomi e in sé esaustivi. Gli output prodotti in un’annualità facilitano il perseguimento degli obiettivi dell’annualità successiva.

La finalità generale del progetto è la formazione del sé in rapporto all’assunzione degli atteggiamenti degli altri, al fine di potenziare le capacità relazionali. La base teorica di riferimento è l’interazionismo simbolico di Mead, che assume che sia il sé, sia la società, intesa come mondo di oggetti condivisi, scaturiscano dalla stessa interazione, fatta di aspettative, comunicazione, assunzioni di ruolo. L’individuo forma la propria personalità in risposta agli stimoli sociali provenienti dai gruppi primari (famiglia, amici) e secondari (scuola, associazioni sportive e culturali, mass media). Tali stimoli devono essere compresi e interpretati correttamente, per fornire risposte socialmente produttive. L’età adolescenziale è un punto critico nello sviluppo delle suddette capacità di interazione. Pertanto il progetto trova il suo target ideale negli alunni di scuola secondaria di primo grado.
Destinatari: alunni dai 9 ai 15 anni.

Gli obiettivi educativi e cognitivi sono finalizzati al potenziamento delle capacità di:
1. cogliere le ragioni degli altri;
2. elaborare modelli operativi flessibili;
3. riconoscere gli aspetti verbali e non verbali della comunicazione;
4. decodificare in maniera critica messaggi provenienti da fonti dirette e massmediatiche;
5. analizzare le principali modalità comunicative (giornalistiche, pubblicitarie, cinematografiche, ecc.).

b) STRUMENTI E STRATEGIE

Cineforum. Ai fini del progetto il cineforum è inteso come strumento per proporre i temi di discussione. Le specificità del cineforum, quali l’immediatezza, la facilità d’identificazione, il forte impatto emotivo, le sue potenzialità di entertainment ne hanno determinato la scelta.
Attività di laboratorio. L’uso del laboratorio viene inteso come strategia per raggiungere gli obiettivi prefissati.

Le attività previste si basano fondamentalmente sul role playing.
Il role playing è una tecnica di messa in scena attraverso la drammatizzazione, oltre il ragionare, raccontare e riferire. Ma nel role playing non sono in gioco solo categorie e aspetti personali, soggettivi. In esso si recitano ruoli, organizzativi o sociali in genere. Quindi l’oggetto reale del role playing è la drammatizzazione di comportamenti di ruolo, che comunque implica elevato coinvolgimento di chi recita.
Tale tecnica fa emergere sia una componente interna (soggettiva, connessa a carattere e personalità), sia una componente esterna (aspettative e prescrizioni che arrivano al soggetto dal suo contesto). Ciò si inserisce nel quadro della finalità generale di accompagnare la crescita del sé (componente interna) in contesti relazionali (componente esterna).

All’interno dell’attività laboratoriale sono presenti tre momenti distinti:
di warming up (introduzione e riscaldamento), atti a facilitare la predisposizione al gioco per l’alunno. In questa fase verrà spiegato analiticamente il gioco e l’obiettivo da raggiungere;
di azione e gioco. Questa fase ruoterà intorno al concetto di ruolo e all’analisi dei valori proposti dal film;
di analisi in gruppo, commento, discussione.
Il presupposto al successo del gioco è la suddivisione in gruppi ristretti (max 10 persone). Essi dovranno essere:
interni alla classe, in quanto nel numero di incontri previsti gli obiettivi sono raggiungibili solo nella ripetitività del contatto fra partecipanti. In relazione anche alla giovane età degli alunni, un loro apporto costruttivo è pensabile solo con l’abbassamento dei livelli di inibizione, ottenibile con una maggiore confidenza;
tendenzialmente eterogenei per abilità, per garantire che emergano le diverse predisposizioni individuali nel raggiungimento di obiettivi comuni;
di volta in volta differenti, in modo che il sentimento di in group generato a conclusione del modulo coincida con il sentimento di classe, e non con il sentimento dell’in group di un singolo laboratorio. A questo scopo la modalità di suddivisione sarà casuale.
In ogni laboratorio gli alunni sono divisi in due gruppi: un gruppo, seguito direttamente dal formatore, svolge le attività più complesse della sessione; all’altro sono affidati compiti meno gravosi, per esercitare la capacità di produzione autonoma in gruppo. In quest’ultimo caso è fondamentale la vigilanza del docente accompagnatore, sebbene la prima volta il formatore segua personalmente l’attività per meglio istruire e indirizzare i ragazzi.
Dal punto di vista organizzativo, per quanto sopra detto, è necessario che l’attività laboratoriale coinvolga solo due classi alla volta. Ciò implica che nonostante la visione del film sia aperta a quattro classi (totale di destinatari di un modulo), due di queste tornino alle rispettive aule, per poi essere richiamate alla fine del primo laboratorio (quindi dopo circa un’ora).

A fini motivazionali si prevede che ogni laboratorio sia gestito in forma di gara, sia fra i gruppi interni ad ogni classe, sia fra le diverse classi dell’istituto, in modo che a conclusione del modulo si possa assegnare alla classe migliore un riconoscimento “Premio di comunicazione”.

c) ELEMENTI SPECIFICI DEL MODULO DELLE PRIME CLASSI

cI) OBIETTIVI SPECIFICI

Potenziamento delle capacità di individuare ruoli e punti di vista differenti dal proprio;
accrescimento delle capacità di ascolto e osservazione;
stimolo ad elaborare strategie e soluzioni in risposta ai problemi;
potenziamento delle abilità argomentative e dialettiche;
stimolo della creatività;
sviluppo delle capacità di raggiungere mete collettive attraverso un apporto individuale produttivo;

cII) CONTENUTI

Cineforum
.
I film scelti sono i seguenti:
1. La gabbianella e il gatto, di Enzo Dalò, ITA, 1999, 88’, dal racconto “La gabbianella e il gatto che le insegnò a volare” di L. Sepulvèda.
2. La fabbrica del cioccolato, di Tim Burton, USA, GB, Australia, 2005, 114’.
3. Neverland, un sogno per la vita, di M. Forster, Regno Unito, USA, 2004, 101’, ispirato al romanzo The man who was Peter Pan, di A. Knee.
4. Lemony Snicket’s - Una serie di sfortunati eventi, di Brad Silberling, USA, 2004, 108’, dai tre romanzi dell’omonima serie “L'infausto inizio, La stanza delle serpi e La funesta finestra ” di Lemony Snicket.
5. Piccole donne, di Gillian Armstrong, USA, 1994, 118’, dal romanzo omonimo di Louisa May Alcott.
Nella scelta dei titoli sono state privilegiate le versioni cinematografiche di favole o racconti per ragazzi.

Laboratori
.
Laboratorio 1)
Attività di individuazione ruoli: si basa sul concetto delle sfere di azione di Propp, al fine di distinguere gli elementi invarianti che definiscono un ruolo dai suoi aspetti superficiali e contingenti. Trasversalmente il gioco richiede elevati livelli di attenzione e concentrazione.
Laboratorio 2)
Attività di argomentazione: si basa su un confronto tra gruppi in cui ogni gruppo deve assumere e argomentare un punto di vista assegnatogli. Tale punto di vista è associato ad un ruolo di difensore/oppositore rispetto ad un tema relativo ai valori del film proposto. Le argomentazioni sono ricavate da brevi attività di brainstorming collettive.
Attività di potenziamento dell’autonomia: si basa sull’identificazione di ruoli, relazioni tra personaggi e valori interni al film.
Laboratorio 3)
Attività di costruzione di storia coerente: si basa sull’identificazione dell’alunno in un ruolo e sulle sue scelte d’azione all’interno di tale ruolo. Si dovranno rispettare criteri di coerenza spazio-temporale nel costruire una storia attorno ai ruoli e alle azioni. La qualità del risultato finale dipende dalla qualità delle relazioni di gruppo instaurate e dai livelli di creatività stimolati.
Attività di potenziamento dell’autonomia.
Laboratorio 4)
Attività di costruzione di personaggio coerente: si differenzia dalla costruzione di storia coerente nella fase in cui si richiede al ragazzo di costruire un personaggio che
agisca in modo coerente rispetto a nuovi ruoli e valori che vengono attribuiti al personaggio in questione. Anche in questo caso è fondamentale la creatività individuale.
Attività di potenziamento dell’autonomia.
Laboratorio 5)
Attività di osservazione partecipata: si basa sull’osservazione e il riconoscimento degli aspetti non verbali della comunicazione (prossemica, cinesica, paralinguistica) nell’ambito di relazioni interpersonali come il dibattito in gruppo. Argomento del dibattito è il valore emerso dalla visione del film.
L’attività in questione stimola lo spirito di osservazione fra gli osservatori e lo spirito argomentativo e di rispetto dei punti di vista altrui in chi discute (gli osservati).
Ogni attività di laboratorio è supportata da schede di istruzione/rilevazione che facilitino il ragazzo nella ricerca delle soluzioni adeguate ai problemi posti.

d) ELEMENTI SPECIFICI DEL MODULO DELLE SECONDE CLASSI

dI)OBIETTIVI SPECIFICI

individuazione dei pregiudizi legati alla diversità e delle loro conseguenze sociali;
esercizio delle capacità di analisi critica dei contenuti giornalistici;
riconoscimento del punto di vista di diverse testate giornalistiche, rilevandone le implicazioni sociali;
studio degli elementi fondamentali della notizia;
analisi delle forme e delle cause più diffuse di distorsione della notizia: il sensazionalismo, la tv del dolore, l’influenza dei pregiudizi culturali;
individuazione degli stereotipi di cui abusa la pubblicità;
analisi di alcune strategie di comunicazione politica.

dII) CONTENUTI

Cineforum
.
I film scelti sono i seguenti:
1. Sognando Beckham, di Gurinder Chadha, Gb/ Germania, 2002, 112’;
2. Perdiamoci di vista, di Carlo Verdone, ITA, 1994, 100’;
3. Edward mani di forbice, di Tim Burton, USA, 1990, 100’;
4. Billy Elliot, di Stephen Daldry, Gb, 2001, 110’;
5. Dave, presidente per un giorno, di Ivan Reitman, Usa, 1993, 105’.

Laboratori
.
Laboratorio 1)
Attività di decodifica del giornale: si basa sull’analisi del modo in cui i giornali, riferendosi alle proprie assunzioni di testata, affrontano certi temi sociali. Gli alunni sono chiamati ad individuare il punto di vista sottostante a messaggi apparentemente neutrali.
Laboratorio 2)
Attività di analisi della “TV del dolore”: si basa sulla distinzione degli elementi fondamentali della notizia (le 5W) dagli elementi di contorno che spettacolarizzano l’informazione.
Laboratorio 3)
Attività di decodifica del telegiornale: si basa sullo studio della possibile distorsione dell’informazione causata dai pregiudizi. Gli alunni saranno chiamati, in una prima fase, ad individuare i pregiudizi nascosti in alcuni servizi telegiornalistici; in una seconda fase a riformulare il servizio epurato da tali pregiudizi.
Laboratorio 4)
Attività di identificazione dello stereotipo pubblicitario: si basa sull’analisi dei più comuni stereotipi della pubblicità, della loro funzione di vendita e del loro abuso. L’abilità degli alunni è testata attraverso l’ideazione e la messa in scena di uno spot “Antistereotipo”.
Laboratorio 5)
Attività di analisi della comunicazione politica: si basa sullo studio delle strategie di comunicazione politica che sfociano nella cosiddetta politica di facciata. L’attività consiste nell’analisi di testi e immagini tratti dalla vita politica italiana e americana. Il fine è quello di rendere gli alunni consapevoli dell’uso e dell’abuso degli strumenti della comunicazione politica.
Tutte le attività suddette si svolgono in gruppi ristretti in cui è stimolata l’interazione fra i membri, con minore coinvolgimento del formatore rispetto al primo anno. Ciò al fine di stimolare maggiormente la produttività dei ragazzi attraverso una partecipazione
costruttiva. Questa dovrà essere il risultato di una capacità di proposta che non sia semplice reazione alle indicazioni del formatore ma risposta individuale ad un problema, per una soluzione collettiva (problem solving).

e) ELEMENTI SPECIFICI DEL MODULO DELLE TERZE CLASSI

eI)OBIETTIVI SPECIFICI

Comprensione del concetto di legalità ed estensione ad ogni aspetto della vita quotidiana;
codifica di un testo giornalistico;
attività di selezione delle notizie, a partire da una molteplicità di informazioni e fonti diverse;
analisi ed esercitazioni su testi di sceneggiatura cinematografica;
analisi e pratica di scrittura creativa;
codifica di un testo pubblicitario.
eII) CONTENUTI

Cineforum.
I film scelti sono i seguenti:
1. Good night and good luck, USA, 2005, di G. Clooney, 90’;
2. I cento passi, ITA, 2000, di M.T. Giordana, 114’;
3. In nome del padre, IRL-GB 1993, di J. Sheridan, 133’;
4. Io non ho paura, ITA, 2003, di G. Salvatores, 108’;
5. Erin Brockovich- Forte come la verità, USA, 2000, di S. Soderbergh, 130’.

Laboratori.
Laboratorio 1)
Codifica di un testo giornalistico a partire dalla selezione delle fonti
A partire da una serie di informazioni ANSA i ragazzi dovranno selezionare i contenuti più interessanti e importanti e produrre la notizia, tenendo conto dei criteri di selezione, della tipologia dell’articolo e della testata di appartenenza.
Laboratorio 2)
Laboratorio di scrittura creativa 1
Si basa sull’analisi delle principali caratteristiche della scrittura narrativa, con particolare attenzione all’intreccio. A partire dalla lettura di alcuni incipit più o meno noti di romanzo, dalla proposta di un tema di riferimento e dall’assunzione di un punto di vista i ragazzi verranno chiamati a scrivere un racconto collettivo.
Laboratorio 3)
Laboratorio di scrittura creativa 2
Sulla base del lavoro svolto nel laboratorio precedente, quindi dell’intreccio costruito, i gruppi sono chiamati a lavorare sulla costruzione dei personaggi e dell’ambiente. Per delineare i tratti di ogni personaggio ai ragazzi verrà chiesto di fare riferimento alla tecnica del Role Playing.
Laboratorio 4)
Laboratorio di sceneggiatura cinematografica 1
Si basa sull’analisi delle fasi di scrittura di un testo per il cinema, dall’idea, al soggetto, al trattamento, alla sceneggiatura finale. I ragazzi verranno messi alla prova nella stesura di una pagina di sceneggiatura a partire da un’idea scelta su votazione. Il lavoro si svolgerà gruppi che si occuperanno della stesura dei dialoghi. Il terzo gruppo voterà il copione migliore in base a criteri prestabiliti e lo metterà brevemente in scena.
Laboratorio 5)
Laboratorio di sceneggiatura cinematografica 2
Questo laboratorio approfondisce le attività fatte nel precedente. Lo scopo è ancora la stesura e la messa in scena di una pagina di sceneggiatura. Ai dialoghi però ora si associano anche le scene. Il lavoro, infatti, si svolgerà in due gruppi che si occuperanno uno dei dialoghi, l’altro della descrizione delle scene. Un ultimo gruppo reciterà sul copione preparato dagli altri due gruppi.

f) COSTI

Il costo del progetto varia sulla base del numero di incontri, dei partecipanti e della struttura del modulo così come concordata con l’istituto richiedente.
 
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