Didattica: E’ possibile imparare la grammatica italiana giocando?
03 novembre 2009 - For.Ma.C.
“Chi è l’asso? La grammatica è un gioco” porta la didattica ludica nelle scuole secondarie di primo grado e nel biennio delle scuole secondarie di secondo grado. Per la prima volta un gioco da tavola specificamente creato per motivare all’apprendimento della grammatica italiana.
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Il gioco, prodotto dalla Formac Educational, rappresenta un’iniziativa pedagogica e didattica propositiva che promuove l’edutainment presso le scuole del nostro paese.
Insegnare la grammatica attraverso il gioco significa lavorare sulla motivazione basata sul piacere, derivata dall’attività ludica, dalla possibilità di superare se stessi e dall’esigenza di confrontarsi con gli altri. Tutto ciò riduce i filtri affettivi che spesso gli stati d’ansia o i pregiudizi nei confronti della scuola creano nell’alunno.
Che il gioco sia alla base degli apprendimenti fin dai primi mesi di vita è una considerazione di evidenza assoluta. Il problema del gioco, quando si prefigge lo scopo di motivare e di spingere gli alunni ad imparare, è quello di vedere se si tratta di un “gioco serio”, cioè di un gioco che non ha lo scopo del puro intrattenimento sociale, quanto piuttosto di uno strumento in grado di creare un ambiente di apprendimento dinamico, attivo, mobilitante energie cognitive e relazionali.
Il progetto “Chi è l’asso? La Grammatica è un gioco” che la Formac educational ha pensato e costruito, s’inscrive di diritto nella categoria dei “giochi seri”, per la ragione che intende offrire alla scuola, il luogo più importante della intenzionalità motivante agli apprendimenti, uno strumento in grado, per i suoi specifici elementi, di garantire all’azione di “imparare grammatica” interattività, confronto emotivo, gestione dell’errore, dinamicità nella riflessione, rielaborazione collettiva.
L’operazione progettuale è quella di sottrarre un sapere, quello linguistico-grammaticale, alle sue consuete forme statiche e, a volte, pesanti di presentazione, attraverso noiose classificazioni e definizioni, e consegnarlo a forme leggere, ma più stimolanti, di apprendimento attivo, collaborativo e di sana competizione.
La cifra metodologica è indubbiamente quella più rilevante nella proposta progettuale della Formac, in coerenza con la dichiarata centralità dell’alunno nello sviluppo dei suoi apprendimenti e in coerenza con la dichiarata necessità di costruire nelle scuole situazioni formative ricche e articolate di impegni cognitivi, sensoriali, relazionali e organizzativo-prassici.
La cifra metodologica, poi, non può considerarsi separata da quella conoscitiva (un sapere trattato metodologicamente bene diventa un altro sapere). E qui il progetto della Formac intercetta un largo e diffuso bisogno di sviluppo conoscitivo e di competenze linguistiche.
I risultati delle prove Ocse Pisa, relative ai ragazzi del biennio della scuola superiore e i risultati delle prove INValSI, relative ai ragazzi che escono dalla scuola media, sono lì a testimoniare una preparazione linguistica e una capacità di riflessione e di uso sui e dei testi verbali complessivamente deboli nel nostro Paese. Nella strutturazione delle prove INValSI la comprensione e la produzione di testi e la grammatica sono ambiti chiave, per costruire negli alunni una competenza di cittadinanza consapevole e attiva.
È una scelta, quella del valutatore, che trova ampio riscontro nei testi scolastici in uso nella scuola secondaria di 1° grado, ma anche nelle ultime classi della scuola primaria, nonché nel biennio della scuola secondaria di 2° grado.
Anche gli alunni del biennio della scuola secondaria di 2° grado, con le prove Ocse Pisa, sono chiamati a prestazioni comunicative che hanno nella padronanza della Grammatica un loro punto di forza.
Dal punto di vista organizzativo-didattico-curricolare il gioco della grammatica può essere speso con la più ampia flessibilità dentro la scuola. Può essere usato per favorire sessioni di recupero e/o di sostegno e/o di sviluppo e potenziamento, può essere usato in una logica di interclasse o per gruppi di livello, può essere utilizzato, come ambito di approfondito apprendimento, in progetti distesi su tempi lunghi che abbiano l’obiettivo di rafforzare fondamentali conoscenze utili allo sviluppo di competenze linguistiche altrettanto fondamentali.
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